1-2 Dicembre 2026 Roma

Centro Congressi
Grand Hotel Parco dei Principi

INDICAZIONI, RIFLESSIONI E ISPIRAZIONI
SUL RUOLO DELLE IMPRESE NELLA
COSTRUZIONE DI UN FUTURO SOSTENIBILE

ORGANIZZATO DA:

CON IL PATROCINIO DEL:

MASE

PANEL 1

𝗘𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗘𝗦𝗖𝗼

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PANEL 2

Intelligenza artificiale applicata all'energy management e cybersecurity per infrastrutture energetiche e dispositivi medicali

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PANEL 3

Nuovo quadro europeo degli appalti ed evoluzione del Partenariato Pubblico-Privato

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IL FORUM

FORUM ENERGY è un luogo di confronto e di conoscenza concepito per essere l’incubatore di progetti che guardano al futuro. Un acceleratore di opportunità per il mondo dei Servizi Energetici, per le ESCo, per il Facility Management e per le Imprese Impiantistiche, che condividono lo stesso orizzonte e le stesse complessità. Un’occasione nella quale, professionisti, imprese, start-up, soggetti della committenza pubblica e privata possono ridisegnare insieme i confini di un nuovo habitat sociale in un contesto globale sempre più sensibile ai temi della integrazione tecnologica e dell’efficientamento energetico, ma anche alla necessità di attivare politiche e progetti di rigenerazione urbana.

Il ruolo del FORUM ENERGY è allora anche quello di affrontare concretamente l’evoluzione di sistemi complessi, governati da regole non sempre condivise, e guidare quei processi di transizione profonda, di trasformazione epocale che appartengono al nostro tempo e nei quali al bisogno di sviluppo si integri l’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative e sostenibili.

Un viaggio condiviso alla ricerca di soluzioni che rispondano ad esigenze di natura ambientale ma anche economiche e sociali, con l’obbiettivo di migliorare sia la qualità della vita che la competitività delle imprese.

FORUM ENERGY, in questa edizione si occuperà di affrontare temi centrali del processo di trasformazione in atto:

- EFFICIENZA ENERGETICA E VALORE STRATEGICO DELLE ESCo
- INTELLIGENZA ARTIFICIALE ED INNOVAZIONE DIGITALE
- NUOVO QUADRO EUROPEO DEGLI APPALTI ED EVOLUZIONE DEL PPP.

Efficienza energetica e valore strategico delle ESCo

Il principio “energy efficiency first” è il perno su cui è stata costruita la regolazione europea nell’ultimo quinquennio. La Commissione UE ha predisposto un quadro normativo al 2030 per rendere gli obiettivi di riduzione delle emissioni vincolanti tramutarli in azioni concrete, così da instradare gli Stati membri sul giusto percorso per raggiungere la neutralità climatica al 2050. Tale approccio si esprime in un insieme di direttive fra loro interconnesse noto come “pacchetto Fit for 55”. Fra queste, spicca la Direttiva UE 2023/1791 sull'efficienza energetica (Energy Efficiency Directive, EED) con la quale si è pervenuti alla piena equiparazione dell’efficienza energetica a una fonte di energia a sé stante; uno status di autonomia concettuale che fa sì che l’efficienza energetica oggi sia in grado di guidare le politiche nazionali, come dimostra l’aggiornamento del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), nel quale la dimensione dell’efficienza energetica recita un ruolo di primo piano fra le strategie da adottare per il perseguimento degli obiettivi nazionali di contenimento degli impatti ambientali. In suddetta dimensione, l’efficientamento degli edifici occupa un posto centrale e ad esso è stata dedicata la nuova Energy Performance of Buildings Directive (EPBD) 2024/1275 (nota in Italia come Direttiva “Case Green”), che promuove il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici europei e punta a guidare la transizione dell’edilizia verso NZEB (Nearly Zero Energy Buildings). Il recepimento delle direttive EED e EPBD nell’ordinamento italiano non è ancora avvenuto, malgrado il termine sia scaduto da tempo per entrambe. Per l’Italia, la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio richiesta dall’EPBD è particolarmente complessa, poiché la stragrande maggioranza degli edifici esistenti ha prestazioni energetiche molto basse che richiedono ristrutturazioni profonde e dunque una mole di investimenti estremamente rilevante con il rischio di un aggravio dei costi per i cittadini. In questo contesto, le ESCo, che fanno dell’efficienza energetica il fulcro del modello di business, devono essere adeguatamente valorizzate dalla regolazione così da poter operare all’interno di un quadro normativo caratterizzato da stabilità, continuità e chiarezza. Non si può trascurare come il lavoro delle ESCo sia fortemente dipendente dal buon funzionamento e dall’adeguatezza dei meccanismi incentivanti, i quali garantiscono la sostenibilità finanziaria dei progetti di ottimizzazione dei consumi. Gli incentivi già esistenti come Conto Termico 3.0, detrazioni fiscali, certificati bianchi e iper-ammortamento devono essere ulteriormente rafforzati e rifinanziati, magari sfruttando i margini di flessibilità di bilancio che l’Italia ha ottenuto dall’UE per le spese su energia e difesa.

Intelligenza artificiale applicata all'energy management e cybersecurity per infrastrutture energetiche e dispositivi medicali

L'intelligenza artificiale può essere utilizzata per ottimizzare i consumi energetici in ambito industriale agendo, ad esempio, sulla manutenzione predittiva, sulla previsione della domanda e sull'ottimizzazione dei sistemi. Le tecniche di Machine Learning e di Deep Learning possono essere utilizzate per le valutazioni sui modelli di consumo e la diagnostica delle apparecchiature mentre le reti neurali artificiali sono particolarmente efficaci per la previsione della domanda di energia. Con specifico riferimento all’efficienza energetica degli edifici, l'intelligenza artificiale può essere sfruttata per il monitoraggio dei consumi in tempo reale, per prevedere i consumi futuri e i possibili guasti. Proprio per questo, l’IA vedrà, fra le sue applicazioni principali, le piattaforme di gestione degli edifici, potenziandone le capacità e il rendimento così da consentire valutazioni sui consumi progressivamente più rapide e precise grazie alla raccolta e alla gestione di quantità di dati sempre più rilevanti. Nell’ambito delle reti, invece, l’IA costituisce lo strumento principale per la transizione verso “reti intelligenti” (smart grids) nelle quali vengono integrate diverse fonti di energia e vi è uno scambio bidirezionale di flussi informativi tra produttori e consumatori. Grazie all’IA, le reti diventano capaci di prevedere accuratamente i carichi e di ottimizzare domanda e offerta di energia di minimizzare l'intervento umano. Ciò contribuisce a migliorare l'efficienza energetica, riducendo le emissioni e rendendo l'infrastruttura più sostenibile e reattiva. Il crescente rilievo che l’IA va assumendo nel governo dei sistemi energetici pone con forza il tema della sicurezza dei dati e della protezione delle infrastrutture critiche (impianti, reti, apparecchiature) da possibili attacchi informatici che potrebbero compromettere la continuità del servizio, la sicurezza fisica e la stabilità. Tale esigenza è particolarmente sentita nel settore sanitario laddove la cybersecurity per i dispositivi medici è un requisito fondamentale per proteggere la riservatezza dei dati clinici e la continuità dei servizi sanitari.

Nuovo quadro europeo degli appalti ed evoluzione del Partenariato Pubblico-Privato

Il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) rappresenta un modello di cooperazione istituzionale tra amministrazioni concedenti e operatori economici, capace di integrare progettazione, investimento e gestione in una logica di ciclo di vita e responsabilità di risultato. Il coinvolgimento di capitale e competenze private permette di realizzare interventi infrastrutturali e gestionali altrimenti difficilmente sostenibili, anche in ragione dei vincoli di bilancio e di finanza pubblica. Il PPP non ridimensiona pertanto la funzione pubblica, ma ne valorizza il ruolo di programmazione, regolazione e verifica dei risultati. Inoltre, il PPP è l’istituto di riferimento per i grandi progetti di efficientamento energetico della PA come dimostrano i dati del biennio 2024-2025 da cui si evince che il PPP è stato preferito all’appalto per la realizzazione dei progetti più articolati e complessi: nel periodo 2024-2025 sono stati banditi 3 miliardi di progetti (come valore della concessione), di cui il 49% con appalto per 790 gare e il 51% in PPP per 75 gare. Fino al 2025, il PPP italiano era caratterizzato dal diritto di prelazione riconosciuto al promotore, un istituto a tutela dell’iniziativa privata il quale, tramite la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 5 febbraio 2026 (C-810/24), è stato dichiarato incompatibile con il diritto eurounitario. La pronuncia ha reso necessario un intervento di revisione dell’articolo 193 del Codice dei contratti pubblici, volto ad adeguare la disciplina nazionale ai principi affermati dalla Corte e a ridefinire i meccanismi di incentivazione dell’iniziativa privata. Venuto meno il vantaggio competitivo del promotore, la priorità è ora preservare gli incentivi alla presentazione di proposte private, garantendo al contempo concorrenza, qualità progettuale e sostenibilità economica delle iniziative. Tale riforma dell’istituto del PPP deve procedere in accordo con l’elaborazione del nuovo Public Procurement Act proposto lo scorso settembre dalla Commissione UE per modernizzare e semplificare il quadro dell'UE in materia di appalti pubblici. Per quanto la proposta della Commissione miri a dare vita a un quadro per gli appalti più coerente e prevedibile, riducendo la complessità e gli oneri amministrativi, si esprimono forti dubbi sullo strumento giuridico scelto, in luogo delle consuete Direttive, poiché priva gli Stati aderenti della facoltà di regolamentare peculiari aspetti del mercato con norme di dettaglio. Con un Regolamento uguale per tutti i Paesi si rischia di perdere istituti e previsioni oggi in vigore, definiti nel rispetto degli obiettivi delle SA e degli operatori e capaci di cogliere equilibri di mercato difficili da replicare con un Regolamento Generale.

CONTATTI

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

DATA E ORARIO

Martedì 1 dicembre 2026
Accoglienza: ore 14.00
Inizio evento ore 14.30 | Termine: ore 19.30

Mercoledì 2 dicembre 2026
Accoglienza: ore 09.00
Inizio evento ore 09.30 | Termine: ore 13.30

ACCESSO ALLA SALA

L’accesso alle sessioni è consentito solo ai partecipanti muniti di badge di riconoscimento. Il badge nominativo dovrà essere indossato per tutta la durata del Forum.

BADGE DI ACCESSO

Il badge di accesso a Forum sarà disponibile previa iscrizione online. Il documento, permetterà di identificare la presenza del delegato in sede dell’evento.

MODULO RICHIESTA INFORMAZIONI

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Grand Hotel Parco dei Principi
VIA G: FRESCOBALDI, 5
00198 ROMA ITALIA